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Studi di riflessologia applicata 1-2-3

Tre sessioni consequenziali teorico-pratiche di 3 giorni

Tutto deve avere un inizio. E alla base del Metodo Lucia Torri Cianci ci stanno gli Studi di riflessologia; senza questi fondamenti il Metodo stesso non avrebbe senso. L’inizio del Metodo coincide con la curiosità di sapere che cosa sono le zone riflesse di un corpo, dove sono, cosa raccontano e come vanno utilizzate per arrivare ad un cambiamento. All’interno del Metodo, lo studio riflessologico delle aree preposte ci informa su che cosa dobbiamo fare per prenderci cura dell’individuo, del suo benessere e della sua bellezza. Una stratificazione di competenze che aumenta la conoscenza.

Studi di riflessologia 1 - La base dell’interpretazione

Nel piede vi è il riflesso di una testimonianza, il diario delle esperienze che hanno sensibilizzato il pensiero cambiando l’umore della psiche e dei tessuti. Le disarmonie dei tessuti plantari corrispondono a quelle che il corpo manifesta con inestetismi e disagi fisici. I 5 elementi (legno, fuoco, terra, aria, acqua) sono i protagonisti di tutto il Metodo; con essi costruiremo l’uomo con i suoi riflessi, dal piede alle strutture corporee. In questo corso si analizzeranno le componenti del malumore espresso attraverso inestetismi come cellulite, smagliature, rughe, atonia: le difese che il corpo costruisce a tutela e delle quali è indispensabile prenderci cura per riaccendere quella luce interiore chiamata bellezza.

Contenuti

Dalla tensione all’inestetismo
Nozioni di anatomia e fisiologia
I primi ponti fra le emozioni ed i segni sulla pelle
I cinque elementi. Tutto si trasforma, ed il corpo ce lo fa osservare
Organi visceri e tessuti comunicano
Definizione di metameri, dermalgie, loro individuazione
Indivisibilità corpo-piede

Studi di riflessologia 2 - Imparare a leggere i tessuti

Cosa è in grado di raccontarci il piede? Esso è l’espressione del nostro cervello e tutte le manifestazioni inestetiche come un callo, una ruga o una verruca sono esperienze che la nostra mente ha memorizzato come disagi e il corpo come impoverimenti. Le dita del piede rappresentano i fogli sui quali scriviamo i nostri pensieri ed annotiamo le alterazioni dei tessuti. Il colon è un cervello emotivo che rivela le tossicità sui tessuti del volto. Una ruga o una couperose sono pensieri trattenuti. Le articolazioni permettono il movimento ma rivelano anche un disagio emotivo. Se l’operatore impara a leggere questi elementi di riflessologia, può massaggiare in modo assolutamente insolito il nucleo di un inestetismo. Ascoltare, leggere e massaggiare l’emozione affinché la bellezza possa rinascere senza ostacoli.

Contenuti

Siamo fabbriche di energia (punti di rilevazione sul piede)
La mappa del piede
Articolazioni e riflessi a distanza
Cenni di anatomia e fisiologia
I segni più frequenti sul piede (dai talloni alle dita)
I momenti emotivi interpretati sul piede attraverso i liquidi manifesti
Le chiavi di lettura
Il tessuto della schiena: tre forme di tensione, interpretazione e trattamento
Inestetismi sul viso e loro relazione con i tratti intestinali
Gli inestetismi visti come segni delle nostre esperienze

Studi di riflessologia 3 - Entrare nei dettagli

Le predisposizioni caratteriali e le potenzialità energetiche acquisite si riconosceranno da una matrice congenita. Le dita delle mani possono far emergere mondi nascosti, stati mentali e magari il suggerimento di un tessuto che chiede udienza perché intriso di tossicità e di pensieri. Le informazioni emesse dai rizomeri, veri e propri virtuosismi cerebrali. Piedi, mani e corpo, in un susseguirsi di relazioni e manualità, come strumenti fondamentali per comprendere l’uomo nella sua disarmonia estetica. Studio del riflesso plantare e corporeo sviscerato teoricamente e manualisticamente. Lo straordinario racconto di zone riflesse che denunciano la necessità di un cambiamento.

Contenuti

La struttura delle dita (il codice)
I segni fra le dita e i canali di pulizia umorale
Le ghiandole sui polpastrelli
Punti indiretti sul piede
Completamento dermalgie
Sedazione delle dermalgie
I rizomeri
Il diaframma come strumento di ingresso ed apertura (piede-corpo)

Vantaggi

Il Metodo si fonda sull’interpretazione dei segnali che il corpo manifesta nella sua interezza, attraverso un linguaggio delle zone riflesse. L’applicazione del Metodo non può prescindere da questa base formativa poiché le acquisizioni degli altri strumenti manualistici del percorso metodologico, non troverebbero motivazione applicativa né finalità.

Elementi in movimento - Il corpo e il tessuto emotivo

Una sessione teorico pratica di tre giorni

Un operatore del massaggio deve sapere come e perché un corpo si muove. I tessuti, nella staticità e nel movimento, danno forma al corpo, ed ogni diversa forma ci fa capire che il pensiero emotivo personale va sostenuto da due mani che lo comprendono nel pieno rispetto della naturale conformazione, anche là dove una cellulite intimidisce l’amor proprio. Inizia un viaggio profondo nelle cellule degli strati corporei e nel ruolo che hanno nella rappresentazione psico-emotiva. L’intera mappa degli inestetismi, viene specificata, tradotta e compresa, con l’obiettivo di ridurli attraverso il movimento cellulare dei tessuti. Verranno acquisite 5 manualità specifiche, applicate al massaggio, al messaggio ed alle sensazioni.

Contenuti

Il concetto di emozione tissutale
Il corpo mantenuto viso e compatto dall’insieme di sistemi tissutali che lo costituiscono
Gli strati attraverso cui si esprime il mondo emotivo: pelle, vene, muscoli, derma, ossa
Il movimento di ossigeno e sangue negli anfratti cellulari
La qualità dei nostri vestiti tissutali
Il perché degli inestetismi
Le cinque manualità collegate ai bisogni dei tessuti: manualità verde, rossa, gialla, bianca, nera

Vantaggi

Gli inestetismi hanno una loro identità che va compresa, sostenuta, e accudita. Nel corso si impara a riconoscere il movimento emotivo dei tessuti e come questo si trasforma, quando un sentimento viene disatteso, in inestetismo. Le mani di un operatore che si occupa di bellezza e benessere devono saper ascoltare il linguaggio di un corpo che si esprime negli anfratti dei tessuti.

Massaggio linfodrenante strutturale (superficiale, intermedio e profondo)

Sessione teorico-pratica di tre giorni

Trattenere un’emozione è come mettersi in tasca un fiammifero acceso. I risultati sono stress e processi infiammatori. Il massaggio linfodrenante strutturale è una manualità finalizzata a rendere più elastico il tessuto linfatico collegato a quello connettivale. Ripulisce dai liquidi corporei anche i distretti più profondi come le giunture articolari, liberandoli da accumuli metabolici ed emozionali. In questo corso il concetto di linfodrenaggio si adegua alla necessità di velocizzare le manualità drenanti integrandole con altre più profonde che agiscono su altri distretti. La linfa deve scorrere liberamente nei tessuti interstiziali; le mani che conoscono l’umore di tale liquido sanno agire con maestria e saggezza.

Contenuti

Teoria degli accumuli emozionali, stress, omeostasi e sistema di difesa
Unità funzionale corporea, i tre diaframmi e scarichi linfatici
Tecniche specifiche (gambe, bracciascapole, testa, cervicale, lombariaddome)
In quali casi applicare la manualità

Vantaggi

Un bravo massaggiatore utilizza il linfodrenaggio. Un eccellente massaggiatore utilizza il linfodrenaggio strutturale. La differenza è data dalla dinamica di questa manualità che garantisce all’operatore di agire sui tessuti linfatici con fluidità e concretezza, determinanti nei processi di pulizia e restauro di tessuti danneggiati.

corsi per diventare Operatori del Metodo
corsi facoltativi