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Studio dei rapporti segmentari del corpo 1-2-3

Tre sessioni di tre giorni ciascuna

Impariamo ad osservare cominciando ad immaginare che i segni dei tessuti siano il frutto di trazioni e tensioni che hanno l’epicentro nel sistema connettivale. Nella ricerca del proprio equilibrio involontario, il soggetto è come manovrato da una serie di fili distanti, ma coordinati fra loro da un processo di autoregolazione. All’osservatore ciò si evidenzia come cambiamento delle proporzioni. Guidati dalle strutture corporee, troveremo trazioni e tensioni, generate da interferenze riflesse emotive, organiche, tendinee e sensoriali.

Rapporti segmentari 1 - Segmenti in movimento

Una sessione teorico-pratica di tre giorni

Iniziamo a porre solide basi teoriche e pratiche per tutto il percorso strutturale che inizia qui, sviluppandosi fino alle tecniche di intervento dirette sulla struttura. Attraverso l’elasticità dei segmenti corporei, capiremo fin dove spingerci con le parole e con la manualità.

Contenuti

Nozioni di anatomia e fisiologia
Sistema Propriocettivo
Consapevolezza del movimento articolare per il benessere delle zone periferiche
Rivitalizzare i tessuti attraverso la mobilità
Le tecniche sui segmenti
Confronto, valutazione e scelta del trattamento

Rapporti segmentari 2 - I ricordi degli imprevisti nel corpo

Una sessione teorica di tre giorni

Lucia dedicherà queste giornate alla lettura della struttura corporea, attraverso i segni delle esperienze, delle sofferenze, delle difese. Tentando di preservarci, finiamo con lo stratificare nei tessuti tensioni tali da generare delle corazze. Questa autoprotezione è forte: armature posturali, corazze caratteriali o zone d’ombra che, per volume o dimensioni, appaiono in disarmonia.

Contenuti

Il sistema neuro-tendino-muscolare
Atteggiamenti difensivi ed indurimento caratteriale
La tensione: limite al dolore e al piacere
I segmenti nel corpo visti come “Stanze”
La corazza: fisica e sensoriale

Rapporti segmentari 3 - Risveglio

Una sessione pratica di tre giorni

Riprenderemo le tecniche manualistiche apprese nelle prime due sessioni e le applicheremo al concetto di “STANZE”, con un altro punto di vista ed un altro intento. Questo modulo servirà anche a riordinare tutte le informazioni ricevute e vissute come esperienza introspettiva e fisica.

Contenuti

Definizione ed individuazione delle “stanze” sul corpo
Reciproca interferenza rachide-stanze
Manualità specifiche
Confronto, valutazione e scelta del trattamento

Vantaggi

Perché per individuare i limiti strutturali di un corpo non si può prescindere dallo studio teorico e pratico dei singoli segmenti. Questo percorso è di straordinaria importanza per comprendere tutte le dinamiche antalgiche che condizionano la leggerezza della nostra andatura e delle nostre forme.

Studio delle tecniche viscerali - Tecniche viscerali 1

Una sessione teorico-pratica di tre giorni

L’autocorrezione. Si tratta di apprendere un sistema semplice e prezioso, utilizzabile per spingere l’organismo ad attivare le proprie difese. Intorno alle vertebre si può creare una pressione che grava sui nervi circostanti, ostacolando il corretto flusso delle informazioni fra snc e zone periferiche. Le tecniche viscerali permettono di ripristinare il collegamento tra l’organo, una precisa porzione del rachide e la zona riflessa nel piede, tramite una fase di “risveglio”.

Contenuti

Nozioni di anatomia finalizzate alla visualizzazione degli organi
Il Sistema Fasciale come strumento di collegamento
I 3 diaframmi visti come pompe di spinta per tutti i liquidi
In quali casi applicare la manualità?
Tecniche dirette
Trattamento (finalizzato al soggetto)

Vantaggi

Questo corso chiarisce come ogni organo si relaziona con gli organi vicini e quanti sistemi del nostro corpo interagiscono. La manualità specifica per ogni organo richiama l’informazione nervosa alla vertebra corrispondente per ottenere risposte immediate che si evidenziano con il miglioramento delle funzioni metaboliche ed estetiche dei tessuti. E la bellezza ne risente positivamente.

Tecniche viscerali 2

Una sessione teorico-pratica di tre giorni

Ecco un approccio che scende in profondità, ma con un tocco gentile. Si passa attraverso i tessuti, in modo più o meno diretto a seconda dell’organo, della valvola o dello sfintere con cui si deve interagire. Sensibilità, capacità di ascolto e disponibilità, sono fondamentali per adeguarsi ai ritmi umorali del soggetto che percepiremo con le mani. Lo studio energetico dei vuoti e dei pieni è il punto di partenza per le scelte di carattere tecnico.

Contenuti

La cellula come nucleo dei nostri cinque diritti
Il pieno e il vuoto energetico e come si manifestano
Le valvole che distillano le emozioni, nozioni di anatomia viscerale
Tecniche dirette
Tecniche fasciali, dove ci porta l’ascolto delle tensioni
Quando utilizzare queste tecniche

Vantaggi

Questa è la continuazione fisiologica di TECNICHE VISCERALI 1 che approfondisce l’impiego di tecniche manuali mirate al riequilibrio della funzionalità umorale di organi e visceri in rapporto al “pieno” e “vuoto” metabolico. Corso che avvantaggia l’operatore nel comprendere come vengono utilizzati i liquidi organici prodotti.

Laboratorio di valutazione comparata - Confronto fra professionisti

Una sessione teorico-pratica di tre giorni

Comparare le proprie conoscenze con quelle di altri professionisti che hanno seguito gli stessi percorsi formativi, ma con esperienza e propensioni tecniche differenti. Le valutazioni e le osservazioni di ciascuna somatizzazione sono il fulcro del corso, e lo trasformano in una esperienza illuminante e in un laboratorio sulle scelte manualistiche. Aggiornamenti sulle ultime ricerche del Metodo: zone riflesse del piede e rilettura delle aree strutturali, guidati dalle reazioni del tessuto superficiale agli stimoli. Sessione didattica propedeutica a “Tecniche di Intervento 1 meccanismi neurofisiologici delle posture”.

Contenuti

Cenni di anatomia e fisiologia
L’effetto domino
Tutti i pensieri trasferiti nel piede
Osservazione diretta delle interferenze a distanza
Le Aperture Fasciali
Lettura in chiave psicosomatica

Tecniche di intervento - I meccanismi neurofisiologici delle posture

Quattro sessioni teorico-pratiche di tre giorni ciascuna

Guidati dalla nostra “Stella Polare”, la riflessologia, partiremo dalle dinamiche vertebrali e dal trattamento dei cinque tratti della colonna. Con l’ambizione di mantenere attivi i legami viscerali e nervosi, riflessologici ed energetici, viziati dall’equilibrio della postura. Tutti gli interventi sono mirati a fondere un’azione ed una reazione, allo scopo di rendere un individuo elastico nel momento dello “scontro emotivo” e del corpo che agisce contro la propria volontà originaria. L’armonizzazione di un corpo deambulante favorisce il recupero del movimento originario di una struttura, ma anche dei tessuti che lo sostengono, con l’obiettivo di ridurre quei segni inestetici che si tenta di nascondere per istinto

Contenuti

Primo corso

Il tratto cervicale e sue relazioni

Secondo corso

Il tratto dorsale e sue relazioni

Terzo corso

Il tratto lombare e sue relazioni

Quarto corso

Il tratto sacro-coccigeo e sue relazioni

Vantaggi

Un percorso utile, per chi è motivato ad approfondire lo studio delle interferenze generate dalle diverse posture, sui flussi umorali, sulla posizione e funzionalità degli organi, nonchè sulla distribuzione dei carichi alle articolazioni. Materia ricca di approcci manualistici funzionali ad armonizzare un assetto corporeo, viziato da quei momenti in cui ci è mancata la forza di farci sentire e vedere.

corsi per diventare Operatori del Metodo
corsi facoltativi